Domina
Tu lupa
femmina di sangue
apriti alle voglie
tenute strette
accendi la luce
per gonfiare le smanie
delle tue solitarie carezze
si nasconde il mio istinto
tra i ricordi di lontani sentori
e mi avvinghio a me stesso
nell'indecente sfinitezza
di non averti mai
sei mia dominatrice
brocca di vino e miele
pube di carne rovente e fiele...
abrasi gli indecenti desideri
tra serpi e disinganni
di paradisiaci inferni.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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alessio carlini1 ottobre 2011
come fosse un centro, un equilibrio tra il paradiso e l'inferno uno stadio ed un luogo che esiste nell'interiore poiché si espande con sensazioni anche in questa bella lirica d'eros

