Tra qualche tempo

Ho posato il capo
sul soffice guanciale
dei miei sogni
e nella fonda oscurità
si figgono gli occhi
non stanchi
del vento del vespro,
non vuoti
dei simulacri del mondo.
Tra qualche tempo
forse in sogno rivedrò
quegli astri impigliati
tra i ricciuti refoli
dell'aria
e le foglie
inargentate di un brivido
invisibile,
tra qualche tempo
così come sono ora
anch'io
sarò memoria.
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (3)
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Clara Gismondi8 ottobre 2011
bella poesia... intima, quasi sofferente... una poesia che parla del mondo e del rapporto con la vita... e del futuro... con uno sguardo di chi si guarda... offri il costato a te stesso... Molto sentita! Un caro saluto!
iezzi giampiero8 ottobre 2011
è desiderabilmente... Bella! scrivi no... no! Tu poeti le parole da Dio . Un incantevole leggerti e restare estasiati tra le righe... non mi vergogno di dire che prende l'anima questa tua poesia.
C
Citarei Loretta Margherita8 ottobre 2011
una gran bella poesia, complimenti apprezzatissima, notevole, fiocco


