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Morte 25 ottobre 2011 · lettura 1 min · 3296 letture

I bimbi d'Izieu

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Franca Canfora 284 poesie pubblicate
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Più non corrono tra i viali e sui prati i bimbi d’ Izieu. Quieta è la casa, quiete le mura, nessuna voce risuona argentina, solo una foto sbiadita dal tempo riporta ancora sorrisi acerbi di fiori spezzati e piccole mani nell’ultimo ciao. Parlano i disegni dei bimbi d’Izieu d’ansie, di sogni e di mamme perdute, di pianti sommessi, di giochi amati e d’occhi sgranati dinanzi all’orrore. Mormora piano la vecchia fontana e sgorgano suoni: è quel sangue fanciullo. Porta quell’eco velluto di voci: sono i bimbi d’Izieu.
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... per ricordare...

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L'autore
Franca Canfora

Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon

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Commenti (5)

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Guevara25 ottobre 2011

Non conoscevo questo episodio della seconda guerra mondiale, ho fatto una veloce ricerca e mi sono commosso .Mi stupisce sempre di più la natura umana, pronta a grandi slanci di eroismi, di genorosità, oppure (di contro) ad azione nefaste degne solo di belve affamate. Fa bene all'anima scrivere e ricordare per non ricadere in certi errori . Brava ... un abbraccio

malaluna26 ottobre 2011

sì, per ricordare... e soprattutto per non dimenticare tenerissime e strazianti le immagini delle tue coinvolgenti rime

Saverio Chiti26 ottobre 2011

a volte la barbarie e la "meschinità" ci porta a credere che l'uomo in quanto imperfetto, non sia degno di calpestare quel ch'è questo pianeta... l'episodio in questione citato dall'autrice poi, non fa che evidenziare il tutto... poveri bimbi indifesi... deportati e uccisi da uomini indegni da esser chiamati tali... nella prima parte della composizione, si evidenzia della vita normale, considerato il periodo. una piccola comunità dove pace e fratellanza aveva trovato casa. poi... il dolore, la sofferenza che nei versi traspare, sino a prendere l'anima del lettore... che Iddio abbia pietà di coloro che si son macchiati di quel crimine... poiché mai potranno gli uomini! molto sentita, sofferta... amaro ricordo della bestialità umana.

Berta Biagini27 ottobre 2011

Non ho potuto fare a meno di documentarmi – non è mai troppo tardi per imparare – una tristezza e rabbia leggendo che mi ha fatto veramente male. Grande il cuore dell’autrice nel risvegliare quanto molto spesso passa in seconda linea.

Rosy Marchettini27 gennaio 2014

Per mai dimenticare quei bimbi che... per dare loro vita nei cuori di ieri e di domani Tristemente bellissima poesia Piaciuta immensamente