Sole dietro il velo
Caterina Zappia
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Occhi dispersi dietro un velo,
dietro il silenzio che si chiama burqa,
maschera di solitudine che spaventa il cuore
di una donna che cammina
fra cento donne uguali.
E’ un vetro rotto il suo velo,
taglia ad uno, ad uno, i suoi pensieri
e lega nelle mani i desideri,
sommersi da una montagna di sabbia.
Occhi bendati, occhi asfissiati da paura.
Occhi che ringhiano come un cane.
Occhi che si vedono avviliti
e si consegnano prigionieri alla sventura.
Occhi arrugginiti da volgari scudi
che tengono lontano il mondo.
Occhi che si azzardano a guardare
dietro i lembi di un buio rotto.
Occhi ingenui e devastati.
Occhi che non amano divisioni.
Occhi lievitati da intenzioni,
gonfi come il pane dentro il forno.
Occhi che non vedono il domani.
Occhi osteggiati e spenti.
Occhi persi nelle passioni consumate
dietro uno straccio nero.
Occhi di donne sole,
timide voci che non contano niente
fra corde di pianti traditi nel tempo,
anime dipinte nel sole, volti vestiti ed assenti.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Antonella Modaffari Bartoli30 ottobre 2011
Un altro volto sulla condizione della donna che soprattutto in certi paesi del mondo, viene considerata niente e diventa solo un oggetto alla mercé dell'uomo.

