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Natura 1 novembre 2011 · lettura 1 min · 2228 letture

Il Salice ridente

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Ai piedi del maniero un bel salice riposa, in compagnia del pero, del pesco e della rosa. Un micio randagio scende dalla collina, camminando adagio a lui si avvicina. Del dolce passerotto s’ode il cinguettio, scorre nel laghetto il vicino rio. Il bel narciso lo guarda sorridente dell’altrui tristezza non gli importa niente. Il mandorlo e l’ulivo lo guardano stupiti, non è il loro posto, si sentono smarriti. Lui è senza lacrime, non gli cadono le foglie, è un salice gaudente, pieno di tante voglie. La beltà del loco gli dà allegria? La vita per lui è un giuoco senza malinconia? Una gentil signora lo guarda incuriosita, vorrebbe condividere la sua gioiosa vita!
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Durante una passeggiata ecologica mi imbatto in un insolito salice, non sembra un solito salice piangente, anzi sembra sorridere. Mi guardo intorno e capisco che il luogo è incantato, meraviglioso e comprendo perché quel salice non poteva che essere... ridente!12 dicembre 2020
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Simpatica e originale (Sara Acireale)

Commenti (2)

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Sara Acireale29 dicembre 2020

Deliziosa e originale lirica, molto apprezzata la metafora del salice che ride. Come fa un salice da piangente a trasformarsi in "ridente"? Certamente è l’allegra compagnia che ha attorno a renderlo di buonumore. La compagnia del pero, del pesco, della rosa assieme al micio, al passerotto, al mandorlo e all’ulivo lo rendono pieno di allegria e di positività. Così è anche per noi umani: se i nostri amici sono gioviali e ben disposti, anche noi abbiamo la possibilità di essere positivi e pieni di speranza.

Alberto De Matteis13 dicembre 2024

Bella, originale e dolce ode al Salice ridente. Sì, non si tratta del consueto Salice piangente; l’autore si imbatte per caso in una pianta, il Salice appunto, attorniata dal pero, dal pesco e dalla rosa. Il salice vede avvicinarsi un micio randagio, ode il cinguettio del passerotto e può godere dello scorrere del vicino rio. Il narciso, il mandorlo e l’ulivo guardano il salice stupiti e smarriti. Il solo gaudente è lui, il Salice, pieno di tante voglie, rimanendo incantato di fronte a tanta bellezza. Persino una gentile signora è incuriosita per questo salice, che anziché piangere è tutto sorridente, e vorrebbe anche lei condividere quella gioiosa vita. Una poesia ben stilata, con versi scorrevoli, per una piacevolissima lettura. Elogio.