Io, l'assassino
Paolo Ursaia
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Era la mia donna, lo sapevo, mi amava;
grande l'estate che ci annullò il tempo
ed arse i nostri sogni nel tradimento...
uccisi l'uomo, la amavo.
Come puoi scappare da una vita spezzata,
non credere, non bastano anni chiusi
il rimorso che morde ogni mattina
ogni notte solitaria.
Sette anni, eppure è qui la raffica omicida;
ho imparato tesori dai libri,
ma il mondo mi regalò la gente
che mi lasciò solo, non ero rosso o nero.
Mi restò accanto la donna
e m'insegnò fedeltà e dedizione,
e fu quiete nella tempesta, amore,
sofferenza, comune espiazione;
speranza di rivederla nel cuore
con quel fascio di capelli avena
che sparisce nei sogni sbiaditi;
ma guardo voi tra le pieghe dei giorni.
Vi vedo, uno ad uno
attori nel mezzo della vostra tragedia,
i migliori di questo maledetto mondo,
ne conosco i nomi, uno ad uno;
mascherate di parole la vostra arroganza
ardete al mercato della vanità
rispetto e fratellanza per una fioca luce
che puzza di convenienza.
Bruciate sentimenti ed idee
civettate sfacciata ammissione di colpa
come fosse franca virtù, senza rimorso,
che v'assicuro è medicina vera;
accoltellate alle spalle
che fissar negli occhi è duro
e v'assolvete in una chiesa
in una piazza di pugni chiusi,
nel frastuono d'una musica urlata
nel silenzio d'un violino
nel tramonto d'un bicchier di vino
nello stordimento d'una sostanza.
Spregiate indignati d'esser giudicati
eppure giudicate
sospettate il diverso coerente
quasi originalità fosse colpa,
cambiate canale se c'è fame
per rotolar nel sordido
dormir nell'irrealismo reality
e negate esser là.
Sono assassino, ho pagato e pagherò;
ho pietà di voi, perbenisti rossi e neri,
omologati nelle vostre maschere ipocrite:
io sono un uomo.
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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