Quando le stelle non hanno niente da dire
Caterina Zappia
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mille affannosi respiri nel fiato dell'universo
quando l’aria violenta le dolci passioni,
e strappano i soffi del vento per un’illusione
e si rincorrono come anime in pena.
Singhiozzi di pianto e lamenti accende la luna
quando le stelle non sanno dir niente,
e chiudono gli occhi in un sogno morente
il cielo è presagio che il cuor si denuda.
Come un frate malandrino si schiera la notte
e rimanda i sorrisi al nascente plenilunio,
dove sostano le stelle per un atto d’amore
come bacche d’argento sul greto del fiume.
Mille sono i respiri che fanno tremare le stelle
sotto i nari turgidi di semplici desideri,
che compongono ghirlande di pensieri
muovendo le labbra come calici.
Si chiude il sipario e senza abbagli di stelle
s’addormentano le nuvole con la pioggia,
e si vestono di gramaglie i piccoli sogni
come le litanie delle vedove.
Non hanno fasci di luce più le ombre
e muore claudicante il tepore della magia,
quando si scioglievano amanti di suoni e carmi
cingevano a me il manto dell’allegria.
Non hanno niente da dire e si ritirano solitari
aspettando che rinasca gaudioso il giorno,
e porti con se un po’ di crine sopra al petto
per le nuove stelle da orlare .
Corri sovrano ardore di un tempo passato,
le stelle sono tutte in fila senza splendore
sulle cime piegate dei pinnacoli in alto,
si sta spegnendo la luce nel cuore.
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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Antonella Modaffari Bartoli3 novembre 2011
Quando neanche le stelle parlano, l'universo intero è in apnea e ogni cosa sembra sbiadita e senza vita.

