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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Paolo Ursaia
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Introspezione 3 novembre 2011 · lettura 1 min · 3443 letture

Je suis malade

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Quello che hanno i tuoi occhi è un bisbiglio lacerato d'una parola del passato all'estremo limite del niente your love unrequited will wind in other shadows too late to brighten the sky above your eyes. Ma la tua stagione è cominciata da quell'amore negato, chiedi al cuore il sollievo dal male che dona; let him wait, are you ripe at last, forget a spasm that do not exists.
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Seconda strofa: il tuo amore non ricambiato serpeggerà in diverse ombre troppo tardi per rischiarare il cielo sui tuoi occhi Quarta strofa: lascialo aspettare, sei pronta infine dimentica lo spasmo che non esiste.

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (1)

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Grazia Bianco4 novembre 2011

Sembra essere una storia che m'appartiene, scorri con gli occhi e guardi i versi ballare tra gocce salate ...scorri con gli occhi del cuore e aculei di tristezza lacerano ...meravigliosa nel suo dire e sentita a pelle!