Allungando lo sguardo
Caterina Zappia
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Perdo di mira l’orizzonte
un velo di bruma prepotente lo cancella,
oggi le onde danzano sulla riva
ammainando con dolcezza i nostri sguardi.
Rimbomba fino al cielo lo scirocco
un suono di tamburo senza tempo,
il vento lo plasma come un tuono
ossidando le nostre palpebre.
Gigantesche si sollevano verso il cielo
sfaldano la sabbia e la risucchiano,
dispensa luce la spuma bianca
scivolando sulla volta trasparente.
Il fragore spezza i lucernari nella notte
consegna agli occhi pensieri nuovi,
inquiete le nuvole s'affacciano
e si tuffano come raffiche di mitra,
soffiano come un mantice sul camino
e il fumo della brezza si frantuma
nel vento umido già dal mattino.
Un’aria pungente gonfia le nari del cane
e uno starnuto racchiude la sua ansia,
all’improvviso la persiana si spalanca
lasciando un fremito sulle pareti.
Nascono pensieri divertenti fra le danze
a rincorrerle sono io e il mio setter,
vale molto godersi tutto lo spettacolo
quando la tristezza è sola con il cane .
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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EnzoL8 novembre 2011
incedere del verso ritmato e costante, ottima lirica velata d'amarezza... complimenti alla brava autrice

