Nero gelato
Paolo Ursaia
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Parli,
giustizia ed onore,
arrampicato sullo scranno
che ti regalarono censo e soldo,
figlio di papà
ben vestito,
scarpe di cera
senza ingegno e merito.
Disprezzi il diverso
aborri l'estraneo
che millanti rubar lavoro
portar disordine;
tu
agiti il manganello
sul debole e sull'indifeso,
spocchioso e freddo.
Dovessi cercar aiuto
a spazzar fango
a curar ferite e fame,
andrei in un centro sociale
nella povera gente delle piazze
tra poveri peccatori:
non nella finta perfezione
di cervelli rasati
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (1)
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Grazia Bianco11 novembre 2011
Gran parte della nostra società...ma non solo i figli di papà anche i papà dei figli... una vera vergogna!

