Noi
Paolo Ursaia
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Non vagheremo più
schiacciando arbusti
a piedi nudi,
non cercheremo più
le tracce nascoste
dei nostri sogni;
brillerà il sole
fugate le nubi.
La frattura dei nostri sguardi
annegherà nel dolce dell'amore
che malgrado la tempesta
canta ai nostri cuori;
concepiremo nel silenzio
la luce del futuro,
saremo noi
le stelle del mattino.
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (3)
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alessio carlini11 novembre 2011
lirica di elevata dolcezza ...un canto vibrante d'amore...
Giulia Gabbia11 novembre 2011
ben stilata dai versi sensibili e dolcissimi ... complimenti
Gaia22 Tiziana Porcelli11 novembre 2011
Versi profondi che inneggiano ad un futuro di speranza... un futuro che credo venga immaginato in un'altra dimensione, in un'altra vita che sarà priva di sofferenze e ricolma di puro amore... Così ho voluto leggerla. Molto apprezzata



