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Sociale 15 novembre 2011 · lettura 1 min · 3270 letture

Amara terra mia

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Passano gli anni e sei sempre uguale, non ne vuoi sapere di cambiare. Le strade sono sporche come sempre, la gioventù passeggia e non fa niente. La mafia agli altri spara ma te colpisce, la vita è molto amara e si capisce. Tanti ti lasciano e se vanno via, come sei ridotta terra mia! Lontani dal tuo sole e dal tuo mare grande è la voglia di poter tornare. Si pensa al tuo cielo, alle tue arance, agli occhi tristi della madre che piange. Un giorno torneranno, torneran tutti? Potranno vederti un po' cambiata? Rispondi, amara terra sventurata!
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Versi d'amore verso la propria terra natia lasciata per motivi di lavoro.
La Sicilia bella ed impossibile che appare immutabile con i suoi insolubili problemi a partire dalla piaga della mafia è al centro di questa poesia.
L'autore esprime il desiderio che un giorno si possa ritornare e trovare la propria matissima Isola cambiata: sarà possibile?10 settembre 2012
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Commenti (4)

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Annamaria Gennaioli10 gennaio 2014

Forse un giorno torneranno, quanto dramma in queste parole, peccato perché la Sicilia come tutta l'Italia sono uniche e proprio per questo martoriate... Belle parole di chi sa amare la sua terra e di conseguenza tutta la Terra dove persone scellerate fanno scempio...

Matilde Marcuzzo27 ottobre 2014

mi congratulo con chi ha saputo donarmi visioni reali in questa lirica di parole. bravo

Angela Schembri18 marzo 2016

Una terra così solare, un'isola tanto bella e caratteristica, con un notevole passato storico non può, non deve, solo vivere nei nostri ricordi. Una terra così bella è tutta da vivere e se non è così è solo perché è stata per tantissimo tempo abbandonata a se stessa. Chi comanda ha pensato di puntare su altre regioni e ciò per la Sicilia ha creato un triste, amaro, rassegnato destino. Ai genitori viene tolta la gioia della vicinanza dei propri figli costretti a migrare per un lavoro e la speranza di tutti è quella di ritornarVi per vivere felici, e respirare questa fantastica terra anche se il progresso avanza con passi lenti di formica. Molto ben descritta e sentita nei nostalgici e coinvolgenti versi. Applausi, Poeta!

Sara Acireale19 marzo 2016

Amara terra mia... mai un titolo fu così azzeccato. È bella e martoriata la Sicilia. Bella: col suo sole, il suo mare, la storia millenaria, le opere d'arte. Martoriata: purtroppo aumenta sempre la piaga della disoccupazione, i giovani vivono nell'ozio e sono facile preda della mafia e del malaffare. Eppure non sempre è stato così, forse bisognerebbe studiare la vera storia del Sud e della Sicilia, come asserisce Nemesiel. Spero in una rinascita della mia terra, in un rinnovamento della mentalità di politici, imprenditori e anche della gente comune.