Il gioco
Paolo Ursaia
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E' inutile rimpatriata;
non sono un pupazzo,
ho compreso la tua mano
che no, non è solidale.
Hai balbettato comprensione
parole sagge e nobiltà,
ma è chiaro gancio
di fine ludico e storto.
Non sono uomo per ogni stagione
e non scodinzolo cretino
su quella bacheca
come ad incoraggiarti
che ora no, ma poi sì;
rispetto troppo la mia donna
per lasciarti sperar
che ora no, ma poi sì...
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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