A morti di me matri

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Riletta... è sempre molto bella (Sara Acireale)
Commovente e dolce... (Giacomo Scimonelli)
Commenti (3)
Il Poeta instaura un dialogo con la madre morta, immaginando che si trova in cielo per condurre una vita diversa: priva di dolori e affanni... Non è possibile che la madre sia decduta, che la sua vita sia finita, una mamma non può morire, soltanto che inizia a condurre una vita diversa, ad aspettarla è il padre e per LEI ci sarà sempre la meraviglia del Paradiso. Anche l'autore un giorno (il più lontano possibile) andrà a trovare i genitori in cielo e la famiglia si riunirà. Apprezzata e suggestiva poesia
Versi bellissimi scritti col cuore. Un dialogo che rafforza l'idea della non lontananza, del non distacco fisico. Un amore grandioso che ricorda anche gli altri cari defunti, il padre e la sorellina. Un amore rispettoso che desidera il bene della madre e dei cari sempre e ovunque. Un bellissimo rapporto d'amore fra madre ed il figlio più piccolo. Il vernacolo caratterizza ancor più questo legame cresciuto nella terra di Sicilia. Molto bella. Elogio!
Nu figghiu senza matri nun po’ stari... È così... Quando viene a mancare un genitore ci si sente improvvisamente soli... una parte di noi non c’è più... Si cerca consolazione pensando che la persona cara sia in compagnia di chi, prima di lei, ha lasciato questo mondo. L’autore esprime il suo dolore con tenerezza... direi in maniera pacata ma coinvolgente. Una Poesia che mi ha fatto pensare immediatamente al mio amato papà... da quando è morto, e sono passati sette anni, il suo ricordo vive in me ogni singolo giorno. Tu Nun sì morta... e ora ti trovi mparadisu... parole che dicono tutto.



