Sempri mi cunti

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz
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Mi racconti sempre, mio caro papà, di quando da ragazzino facevi il garzone, lavoravi tanto e non eri mai pagato. Eri molto sfruttato, da mangiare il padrone ti dava pane, olio e cipolla, dormivi nella paglia e la tua vita era molto dura. Quando finì la guerra e ci fu il crollo del fascismo una speranza nuova s'impadronì di te, non avresti fatto più il garzone e non saresti stato più sfruttato. Le tue speranze andarono deluse, da un padrone sei passato a un altro padrone e la tirannia nel lavoro è continuata. In effetti in questa nostra terra, cambia la facciata ma le cose... restano immutabili... Una poesia in cui l'autore ha messo la sua anima nell'intento di fare comprendere come è difficile il cambiamento, quello vero.

