riflesso
il mio volto un tempo mi era familiare
adesso di chi sono questi occhi
il cui sguardo mi turba
è forse la mia immagine quella riflessa?
ed io chi sono
in mezzo a questo scompiglio di forme?
le strade non portano a nulla
e gli incroci creano compiglio
che sia forse il caso di un fortuito incontro il mio
o un semplice smarrirsi d'ombre?
nubi di pensieri silenziosi avanzano nell'aria pesante
mentre il vento con aghi sottili
mi lacera la faccia
angoscia la mia disperazione?
forse dovrò perdermi ancora al solo scopo di ritrovarmi
continuo a fissare il riflesso
di me che sorrideva allo specchio
adesso piango
sono ancora mia le lacrime di questo giorno?
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Onirica SC30 novembre 2006
La ricerca dell ”IO” poetico attraverso un atteggimento malinconico quasi nostalgico e prettamente introspettico, l anima conosce solo la presenza di un affaticante legame con una dimensione passata dello spirito ormai smarrita.Questi stati d animo esprimono il tradizionale isolamento dell artista, il quale è pur conscio della sua sensibilità, che egli assume a testimone del proprio ”essere” autentico.proprio come accadeva ad Aldo Palazzeschi in ”chi sono? ”.