65 lettori online · 362.837 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale giunonegiove.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Racconti Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Arelys Agostini
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 24 novembre 2011 · lettura 1 min · 3736 letture

De tinta, dudas y blancos álamos

A
Arelys Agostini 689 poesie pubblicate
+ Segui
Descolorida, bajo un ciruelo marchito, quisiera romper las lozas que besan las sombras, al blandir espadas que cortan el sentir. . Quisiera correr libre entre callejones, sacando del pecho sollozos, y con ellos, arrancar las raíces de un fantasma negro. . Quisiera embestir el muro, como toro furioso que no conoce regreso, sepultando miserias de un espectro estólido. . Quisiera perderme entre blancos álamos, de un jardín frondoso, sin que quede memoria del paso del tiempo. . D’INCHIOSTRO, DUBBI E BIANCHI PIOPPI . Scolorita, sotto un susino appassito, vorrei rompere le lastre che baciano le ombre, mentre le spade fendono il sentire dubbioso. . Vorrei correre libera tra i vicoli, strappando dal petto i singhiozzi, e con essi, sradicare le radici d’un fantasma nero. . Vorrei caricare il muro come toro furioso che non conosce ritorno, seppellendo miserie d’un ottuso spettro. . Vorrei perdermi tra bianchi pioppi d’un giardino frondoso, senza che resti memoria del passare del tempo.
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
L'autore
Arelys Agostini

Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Vivì24 novembre 2011

Immagini dure, quasi spietate del proprio sentire. Quel" sbattere nel muro come un toro infuriato" la dice lunga sul senso d'impotenza e ribellione di un animo sicuramente travagliato. Una poesia che tocca e trascina in un susseguirsi d'immagini inquietanti, fino alla chiusa, molto bella.

B
Barba26 novembre 2011

Amara e d'un doloroso sentire, e molto intensa come sempre. L'ultima strofa è quella che preferisco.

Antonio Biancolillo26 novembre 2011

Si sente forte quel sentire introspettivo in tutta la sua impotenza verso quei dubbi che gridano ribellione dentro... impotente e inutile... brandir di spada... contro realtà evidenti... Si vorrebbe fare qualcosa... correre stancarsi e lasciarsi senza fiato per dimenticare quello che apre ancora ferite mai rimarginate... dimenticare il sapore di lacrime di dolore... Una rabbia evidente... che fa impazzire e ti porta a volerti quasi far del male... se questo può portare a cambiare strade faticose... Stolto pensiero senza ritorno nel passo del tempo... Appropriate sono le metafore usate... per cercar di trasmettere il travagliato sentire... Molto apprezzata...