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Dialettali 29 novembre 2011 · lettura 1 min · 5216 letture

Passanu l'anni

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Passanu l'anni e sini sempri a stissa, nun ni vò capiri di cangiari. Li stradi sunnu lordi comu sempri, la gioventù passìa e nun fa nenti, la mafia spara all'antri e acchiappa a tia: ah comu si arriddutta terra mia! I ta vulìa dari na manu, taliavu ntunnu e nun truvavu a nuddu, allura dissi: ora minn'acchianu almenu minni vaiu a travagliari! Ma nun pinsari ca sugnu cuntenti! Un jornu nni tia vogliu turnari cu la spranza d'aiutariti a cangiari!
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Al centro di questa ennesima poesia dedicata alla terra natia c'è la Sicilia immutata ed immutabile.
L'autore emigra pensando che non ci sia niente da fare ma coltiva la mai morta speranza di ritornare per aiutarla a cambiare! Poesia d'amore verso la propria terra abbandonata suo malgrado!23 settembre 2012
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Un piacevolissimo vernacolo che ho molto (Silvia De Angelis)

apprezzato nella sue densa lettura (Silvia De Angelis)

Commenti (2)

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Andrea D’Alfonso10 ottobre 2013

Le poesie dialettali sono di una forza espressiva e di un pathos insuperabile, soprattutto quando sono espresse in questa lingua che io reputo nobile e malinconica al suono, ma che come poche altre riesce a manifestare le immagini che evoca. Da conservare, bellissima.

Sara Acireale10 ottobre 2013

Inesorabili gli anni passano ma la Sicilia rimane sempre uguale (oserei dire che peggiora nel tempo). Il lavoro scarseggia più di prima, c'è carenza d'acqua e strade sporche perché i netturbini sono sempre in sciopero, non vengono pagati regolarmente. Ancora oggi come ieri, esiste la piaga della raccomandazione, il voto di scambio e il malcostume imperante. Il Poeta ha puntato il dito sulla piaga, ma vuole sempre ritornare nell'isola per poterla rinnovare. Ci riuscirà? Da siciliana il problema mi arreca dolore, vorrei che la mia gente alzasse gli occhi al cielo in un impeto di orgoglio, di dignita. È BELLA LA MIA SICILIA ma molte cose devono essere rinnovate...