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Dialettali 29 novembre 2011 · lettura 1 min · 4697 letture

Senza travagliu

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Da porta spirtusata trasi la luci, cuminci a jurnata cchiù amara ca duci. Travagliu, travagliu ti grida la testa e qualchi sbadigliu la fami ti desta. Malidici lu papa, u cuvernu, i patruna, ogni testa di rapa ca travagliu nun duna. Ti chiangi lu figliu, s'arrabbìa a muglieri, o lassu o pigliu, du su i pinseri! Tu pigli e v'arrobbi, pensi "è distinu", t'arrabbi, t'arrabbi e diventi assassinu. Finisci o Cciarduni, nuntru t'ascunta, si sulu u latruni, u restu nun cunta!
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Il dramma della disoccupazione, oggi più che mai attuale, è al centro di questa poesia scritta tanti anni fa ma che conserva, purtroppo, ancora oggi tutto il suo valore e la sua attualità!15 settembre 2012
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Meraviglioso vernacolo, molto apprezzato (Silvia De Angelis)

Commenti (3)

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Sara Acireale26 ottobre 2013

Chi ruba per sfamare la famiglia perché non trova lavoro, non deve essere considerato ladro ma purtroppo, un poveraccio che ruba del pane o una gallina rischia il carcere, mentre i grandi evasori vanno alle Maldive. Il Poeta pone sempre l'accento sugli ultimi della terra, con i suoi versi da voce a chi non ha voce. Questa poesia è più che mai attuale perché il lavoro scarseggia e molta gente viene licenziata per le imprese costrette a chiudere. Bisogna dare un po' di respiro, detassare le imprese che assumono, favorire lo sviluppo. Invece la buracrazia aumenta e chi apre un negozio o un'impresa non viene incoraggiato ma sembra ostacolato da mille cavilli. Una pubblicazione apprezzata per l'alto contenuto sociale...

enza fontana26 ottobre 2013

Il dramma della disoccupazione purtroppo rovina tante famiglie e a volte anche i rapporti più stabili si deteriorano. C'è il detto che i soldi non fanno la felicità ed è verissimo ma senza lavoro e senza soldi non si può vivere, e come dici tu x fame si potrebbe anche arrivare a rubare. Molto bella bravo!

Giacomo Scimonelli30 aprile 2021

Lu travagghiu è nu beni troppu ranni ca nun po’ mancari... Purtroppo la mancanza del lavoro è una certezza assoluta che rovina la vita delle persone... c’è chi resiste e si sacrifica con tutti i mezzi a disposizione... e c’è chi cade nell’errore grandissimo di commettere reati. Non è semplice convivere con la mancanza del lavoro e con una famiglia da mantenere. Come si può dire ai propri figli sempre no... come si può negare la serenità che dovrebbe regnare sovrana in ogni famiglia. Non giustifico chi delinque... ma si deve correre ai ripari, per evitare che la malavita approfitti di questa situazione terribile. Per la mafia è troppo semplice coinvolgere persone disperate che cedono con facilità davanti una prospettiva di guadagno. Versi veri