Mi cade il cuore

Mi strozza tra grasse spire
il serpente dei suoi passi
per strade lontane
eppure così vicino
l'alito pregno
di parole non espresse
che immagino rosse
di tramonto e rabbia
deluse e confuse
tra promesse tradite
sbiadite nell'attesa
che fu intensa
come un tango
Occhi affamati
sbranano i suoi
sognati sui muri
sull'asfalto
in ogni specchio d'acqua
Attingono dolore
qui dove galleggia
una luna obesa di passato
ripescano speranze
in livide forme annegate
E’ melma tra le dita
ogni bianca medusa che fu
Danza con me...
cavaliere triste e pressante
discreto e audace
Danzo con lui e mi cade il cuore
©
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L'autore
Gabriella Cantoni
Ho il cuore in tasca, cambiato in spiccioli e vado pagando debiti più vecchi di me Pesa la moneta, più della banconota Ironia delle cose! Il meno vuole un più largo contenente che non il più, al quale basta poco... forse niente...
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