Non sanno più gli occhi tuoi
Caterina Zappia
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Non è luce mansueta nei tuoi occhi
quando assottiglia le parole,
come una radice aperta di rabbia
il cuore alza le sue mani .
L’assenza non è altro che un bastione
che si scaglia come un’oppressione,
come un’ingiuria che tarda ad arrivare
ma sai che presto ti ferirà il cuore.
Ed è dolore che la ferita ascolta
da un sogno che ti lascia senza vita,
si schierano le nuvole attorno al mondo
e senti di sfiorarle con le dita.
Ma i conti non si fanno a caso
non è autunno se non cadono le foglie,
i sogni sanno di questo tempo ingrato
della luna che orbita nel pianto.
Piano, piano gli occhi mutano colore
e guardano come fa l’arcobaleno,
quando si stende per dilatare il sole
e regalare al prato il suo sereno.
Col suono della cetra come Orfeo
unte le labbra di miele selvatico,
vorrei cantare la mia nuda notte
a costo di rimanere senza fiato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (1)
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filiberto9 dicembre 2011
Una verità dura che filtra attraverso la luce degli occhi e arriva diretta ai pensieri promovendo immagini, sensazioni e riflessioni fortemente sentite dalla Poetessa. Molto bella e coinvolgente.
