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Introspezione 13 dicembre 2011 · lettura 2 min · 3443 letture

Andrò

Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Ho cercato invano senza violenza ed invidia una pallida stella del mattino che mi desse speranza, non impalpabile sogno ma umana grazia che crea amore e muta il deserto in vita. Perdonate l'intollerabile colpa di pensare; fuggirò con leggero colpo d'ala da finzioni e giochi che trasformano Caino in smaliziato cercator d'occasioni; separare il male da chi lo compie è damascar la verità sotto una coperta grigia ed uccidere poveri cristi forse solo più ingenui. Non è questione di giudizio ma di franca ammissione che ciò che è errore è errore; quale il senso d'odiar il tiranno lassù se si veste d'indolenza l'errore vicino e si ignora l'uomo che per esso cade? E' cacciar pidocchi ignorando l'elefante che ci è accanto, quasi amicizia neghi critica leale e sincera. Ripieno dei miei errori non son nessuno per giudicare e li sconterò senza millantarli di falsa libertà; ma non sarò complice di chi fatta seder sulle ginocchia la bellezza della vita, l'ingiuria poi di convenienza. Faccio pena e rabbia son lebbroso ai vostri occhi, appartengo a quella razza che non giustifica il saccheggio nemmeno per disagio poiché sembrerebbe che unica differenza tra Caino ed Abele sia aver le armi in pugno al momento giusto, ed i metodi son gli stessi il cuore è il medesimo e l'unica occasione è sopruso. Andrò via risparmiandovi la mia voce... ma non sarò solo, la mia infernale sposa si chiama onestà; ho passato abbastanza tempo nel branco, ci conosciamo tutti e ci detestiamo a vicenda, i miei due soldi di ragione sono finiti. Troppo ho visto e conosciuto, e sono un pessimo pazzo per un ordine che non riconosco; andrò via.
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Andiamo via...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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