Mentre muore Natale
S’accende l’albero di luci,
palline di vetro, festoni
d’angeli che fingono riso,
mentre fuori tu muori
in un giaciglio di cartone.
E batte la pioggia il suo canto,
musica dolente, di morte,
che ti culla nel sonno
che ti porta tra angeli veri
mentre sali dal freddo
d’un marciapiede
e nel calore celeste t’immergi.
E’ dolce l’addio,
questo andare senza soffrire
in silenzio, senza carezze
tra tutte queste luci
tra tutta questa fretta e
riflessi di candele sui tavoli
ricolmi
e doni da scartare.
Piccolo fagotto inanimato
tu giaci, trasparente e solo, e
più non tenderai in quell’angolo
di chiesa la tua mano.
Pietosa, il viso ti bacia una stella
e d’ultima felicità sorridi
nel suono di campane a festa.
Mentre Natale muore
tu nasci
stanotte.
©
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L'autore
Franca Canfora
Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon
Commenti (2)
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annuska romano14 dicembre 2011
bella ed emozionante. da rileggere e tenere. complimenti
Elena Poldan14 dicembre 2011
Un "invisibile" va via nel caos del Natale... nessuno se ne accorge, nessuno piange... e mentre la finta gioia impazza... lui vive il "suo" Natale...
