Sette di marea (parte seconda)
Per lunghi minuti restano muti.
Le voci scorrevano ignote e stinte
come vapore notturno fra alvei di cemento;
sfogliavo quel cielo di capitoli albini.
Passeggeri in carrozze di pensiero contromano.
Fa' che sia madre delle gioie tue orfane:
guardami nascosta stagliarmi nei tuoi occhi;
quando ore allo stremo scriveranno fine,
sarò veste e ricaduta e sposa dei tuoi versi.
Kiss the echo of my dying words,
I will write new worlds of ink and cheeks.
In quante mute tradiscono le stagioni ferme?
Su per i muri dei lunghi respiri
si atteggiano i nomi e le futili cose,
cose e il caso si dimena giù per le mie pose
da tiepido inverno degli autunni miei falliti.
E sull'increspatura passeggia vita scarna.
Che inoltre spengono la sera fra polsi d'appoggio.
Abbandono blanda le livide braccia nel mio
enjambement verso il tuo sottomondo; è mio.
Maybe the next background is greener,
a flowery path of smoking time.
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (0)
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