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Dialettali 15 dicembre 2011 · lettura 1 min · 1562 letture

‘A viduva

Michelangelo La Rocca 338 poesie pubblicate
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Vistuta di niuru, da testa fina e pedi, di lu purtidduzzu affacci lu nasu. Subitu trasi, pi occhiu di la genti, pirchì po' pinsari ca sì cuntenti. Talia avanti e lassali diri, è chiù mportanti lu tò avviniri! Traduzione La vedova Vestita di nero, dalla testa ai piedi, dal finestrino metti fuori il naso. Subito entri in casa per l’occhio della gente perché potrebbe pensare che sei contenta. Guarda avanti e lasciali diri, è più importante il tuo avvenire!
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Ho focalizzato in questi pochi versi la vita delle vedove in Sicilia, vittime della disgrazia ed, ancor di più, dell'ignoranza e del pregiudizio della gente, il micidiale "occhiu di la genti"15 settembre 2012
L'autore
Michelangelo La Rocca

Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz

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Complimenti Michelangelo! (Giuseppe Mauro Maschiella)

Commenti (1)

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Eh già quando una donna rimane vedova, qusi si chiude in casa per non dare adito a pettegolezzi, ma come dice la canzone "qualunque cosa fai sempre pieetre in faccia prenderai"... giusto che se vuole si rifaccia una vita. Delizioso e intraducibile (per me) vernacolo, grazie per la traduzione ed elogi sentiti al poeta.