Occhi
Vincenzo Rocciolo
44 poesie pubblicate
+ Segui

Occhi nascosti al dolore del mondo,
occhi con dentro il dolore del mondo,
occhi che potreste inondare di lacrime
la strada che percorrete,
e invece indicate il cammino a chi
si è perso lungo i sentieri sterrati della mente.
Voi, occhi colore del cielo in primavera
e del mare calmo dell'estate,
voi che scavate nel mio cuore
gallerie sotterranee di pace e di amore,
voi che infondete la grazia
in tutto ciò che osservate,
date sollievo alla mia ansia di bellezza
e donate letizia al mio sguardo innamorato.
Ho rincorso il vostro colore in secoli
di ingiurie e devastazioni
per trovare un senso alla mia inquietudine;
ho abbandonato case e amori
per sfidare le onde tempestose,
ho scalato le cime delle montagne
per trovare fiori colorati,
ma adesso so che nessun fiore
può essere a voi paragonato,
e che la luce delle stelle
è solo un puntino luminoso
al cospetto della vostra immensa luce.
Amatemi, amate la mia forza di essere umano
e la mia debolezza di uomo,
amate lo stupore del mio volto nel rimirarvi
e il sorriso di gioia che voi suscitate,
amate le mie lacrime calde
versate per le amare rinunce
e la mia felicità nel leggere la vostra felicità.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Vincenzo Rocciolo
Mi sembra sia passato tanto tempo da quel lontano 5 aprile del 1955, tanto tempo eppure a volte mi sembrano così vicini ricordi, immagini, sensazioni. Sono nato in un caldo paesino del nostro sud, Matinella, in provincia di Salerno, vicino al mare, nei pressi di Paestum e del Cilento. Ero un bambino intelligente, rifl
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
