‘A morti
Michelangelo La Rocca
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Comu ‘na vecchia
di novant’anni,
vistuta di nivuro
da testa fina a i pedi,
cu li capiddri longhi
va firriannu
a sti porti porti:
tu si la morti!
Cu ti vidi passari
subitu trasi,
si metti a girdari:
oh matri, oh matri!
Unni passi e talii,
unni ti fermi,
unni dici: po’ vegnu!
Senza ritegnu,
nta li to mani,
tutti li scacci
comu li griddri,
nichi e granni,
vecchi e picciliddri!
Pirchì va firiannu?
Pi quali motivu
Cu ti cumanna??
E’ veru ca doppo di tia
nun c’è chiù nenti
e nun cunta
chiddru c’amu fattu?
Dimmillu morti,
fammilu capiri,
lu vogliu sapiri
prima di... muriri!
Traduzione
La morte
Come una vecchia
di novant’anni,
vestita di nero
dalla testa ai piedi,
con i capelli lunghi
vai girando
di porta in porta:
tu sei la morte!
Chi ti vede passare,
subito entra
e si mette a gridare:
oh mamma, oh mamma!
C’è dove passi e guardi,
dove ti fermi
e dove dici:
verrò dopo!
Senza ritegno,
nelle tue mani,
tutti li schiacci
come fossero grilli,
piccoli e grandi,
vecchi e bambini.
Perché vai girando?
Chi ti comanda?
E per quale motivo?
E’ vero che dopo di te
non c’è più niente
e non vale nulla
quello che abbiamo fatto?
Dimmelo morte,
fammelo capire,
lo voglio sapere
prima di... morire!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michelangelo La Rocca
Sono nato a Raffadali (AG) il 4/5/56 e nel ‘74 ho conseguito la maturità classica presso il liceo Empedocle di Agrigento. Appena diciottenne mi sono iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza di Palermo presso la quale mi sono laureato nel 1978. Ho subito vinto il concorso per Segretari Comunali ed a soli ventitrè ho iniz
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Poesia molto bella e profonda. Letta con piacere (Antonietta Angela Bianco)
Commenti (1)
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Antonietta Angela Bianco3 agosto 2022
La morte... Non guarda in faccia nessuno, si porta via bambini, come giovani e vecchi. Non c’è spiegazione al mistero della morte. Come ha espresso molto bene il poeta Michelangelo sono molti gli interrogativi per cui non riceviamo risposte. Poesia molto bella e profonda che dà modo di riflettere. Grazie poeta. I miei complimenti.

