E domani
Caterina Zappia
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Ti lascio il cuore tenero e senza lacci.
Ti lascio il canto di un docile mattino.
Ti lascio ogni ora, ti lascio il sangue,
ti lascio il mio fertile destino.
Poi il volo dentro la chimera
che annega i passi col fiato indomito.
Ti lascio l’acqua e le pietre del mulino
che svegliavano il sole per il dopo.
Il sorriso, le sue ombre, i suoi sapori
come trappole per le pregiate aurore
che ondeggiavano fino a sera fra i colori
e sul cuore addormentavano le promesse.
Il lento sogno sul temibile cuscino
e poi le piume pregne dei pensieri
fra la polvere carezzevole della luna
avvinta fra le bacche giovani d’ieri.
Ti lascio fra queste dita asciutte
la speranza compagna e amica
se solo mi porterai con te nel poi
ti presento la mia bocca ardita.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (3)
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alessio carlini3 gennaio 2012
sonorità e cadenza che si ripetono e che divengono graffio e solco scolpito nonché l'immagine principale di questa poesia... vita e verità che si stendono anche tra i rewind del lettore... un bel carico d'emozioni... piaciuta!
Antonella Modaffari Bartoli3 gennaio 2012
Una limpida promessa d'amore che si fonde con la natura e la struggente speranza del dopo.
Giuseppe Monteleone3 gennaio 2012
il cuore e la bocca per un grande amore che non tarderà a venire... Buon 2012



