Immobili
Paolo Ursaia
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Immobili...
osservate superiori
la nostra faticosa scalata
tronfi d'autoreferenziato diritto,
comodi
e ben retribuiti
restate seduti;
e noi rinunciamo
a casa e pane
non frutto di censo
ma di sudore e lavoro
che non contano più.
E predicate compiaciuti
per niente rinunciando
a quell'offensivo aperitivo
vostra imprescindibile libertà,
bevuto in faccia a noi
che dobbiamo morir di sete
per esser degni di voi,
e non ve ne frega niente.
Ma arriveremo,
aneliamo raggiungervi;
ma continuate pure,
vi butteremo giù.
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (1)
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ilaria montali3 gennaio 2012
Parole proverbiali e di grande stile. Faccio mie queste grida di saturazione, dove sento l'anima irruenta di persone comuni derubate di valori fondamentali di convivenza e solidarietà sociale. Bravo poeta!

