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Poesia 6 gennaio 2012 · lettura 1 min · 4157 letture

La befana - filastrocca

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Li ricordo quei giorni quando ingenuo bambino imploravo la nonna d’allungarmi il calzino nel camino alla Sera tutti in cerca d’appigli reclamavo il più in vista poiché primo dei figli. Di scoprirne i segreti non s’aveva il permesso un folletto di notte vigilava all’ingresso tra le noci, le arance, mandarini e dolcetti il carbone abbondava con i ricci i confetti. Se nel fondo del sacco ci trovavo un soldato come tanti bambini mi sentivo appagato era un angelo forse che volava sui tetti con sembianze di vecchia sublimava gli affetti.
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Verso settenario doppio... leggera ed adeguata alla ricorrenza... Nel contempo fissiamo altra immagine del mio passato ...quasi dimenticato...

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Duilio Martino
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Commenti (7)

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Angela Fragiacomo6 gennaio 2012

che bello ricordare quei momenti... quando si credeva alle favole e tutto pareva esser magico, convinti bastasse esprimere un desiderio per far sì che si avverasse... e far i buoni per qualche giorno, che poi buoni eravamo sempre... non esistono bimbi cattivi, ma cattivi genitori ed educatori... ed in queste feste, per chi ne ha l'occasione, è bello poter regalare quella stessa magia, ai nostri figli e vedere nei loro occhi quella luce... che fa sognare ancora... delicata e lucente come ben si addice alla festa!

Maria Rosa Cugudda6 gennaio 2012

Lrica di notevole spessore poetico e umano, coinvolge a tal punto che l'ieri sembra oggi, come se niente fosse cambiato! Apprezzamento per i profondi e gradevoli versi che l'autore ci ha voluto regalare.

Idalgo Visconti6 gennaio 2012

Non si può che leggerla con il sorriso sulle labbra, mentre leggi viene naturale rivivere quei ricordi, di quell'età in cui tutte le favole somigliavano alla realtà, inclusa quella orribile vecchietta, che però non incuteva paura, ma l'aspettavi con impazienza e doveroso affetto... Apprezzata...

elisabetta tegas6 gennaio 2012

Ricordi del tempo passato, quando tutto era vissuto nella magica attesa della befana che ci premiava... Profondi e gradevoli versi

Cinzia Gargiulo8 gennaio 2012

Erano belli quei tempi in cui si aspettava per un anno intero Babbo Natale e la Befana per avere giochi e calza e nell'ultimo periodo d'attesa si cercava di non far arrabbiare la mamma nel timore che non arrivassero... forse il fatto di avere meno portava a dare più valore alle cose... oggi hanno talmente tanto i bambini che non si sa cosa regalare loro in queste occasioni... Poesia molto gradita perché mi ha riportato piacevoli ricordi dell'infanzia. Apprezzata per contenuto e forma ineccepibile.

Sara Acireale11 gennaio 2012

Ricordi d'infanzia, un po' di nostalgia di quando si credeva alla Befana e a Babbo Natale, com'erano belli quei giorni! Il poeta, ritornando bambino con la fantasia rievoca quel tempo felice, gioioso quando tutto era gioco, bellezza, ingenuità...oggi, tutto è cambiato ma... se guardiamo negli occhi i nostri bambini possiamo convincerci che non tutto è perduto. La Befana esiste ancora, la magia è dentro quegli occhi innocenti e inconsapevoli e l'eden si può trovare in un remoto angolo del nostro cuore...

C
Colomba17 febbraio 2012

Dolci ricordi dei bei tempi in cui i bambini ricevevano dalla befana, arance, noci e fichi secchi, credevano ed erano felici del poco, oggi non basta il molto, bisogna camminare a ritroso per capire i valori della vita!