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Riflessioni 10 gennaio 2012 · lettura 1 min · 3592 letture

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Paolo Ursaia 1236 poesie pubblicate
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Non è ancora finito il banchetto della mia miseria, ma la strada fatta di cocci è quasi finita... si passeggiava in altri tempi, son passati cent'anni; sono sceso senza far rumore nel fresco dell'alba e vi osservo da quest'apparente distanza coltivar le medesime illusioni, mille volte più disperate. Speranza malinconica nostalgia dei vostri anni, cosa sento da voi? Tutto nasce e muore, ed il tumulto e lo strepito sono gli stessi, non contano le maschere, diverse e sempre uguali; siamo tutti antichi agli occhi di un nuovo nato: è solo amore che ci rende giovani ed uguali.
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E' l'amore che ci rende giovani o vecchissimi...

L'autore
Paolo Ursaia

Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con

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Commenti (1)

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Giusy Cancemi Di Maria10 gennaio 2012

Già. Solo L'amore può renderci giovani ed eguali. Quanta positività e voglia di sperare che regala questa poesia. In ogni verso sentito, ben scritto e vissuto dal suo concepimento fino al parto. Ne sento il battito...