Tra le dune del mio corpo
Elisabetta Randazzo
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Ti desidero...
senza poterti toccare
Ove siamo rivali...
io e la solitudine
Intravedo il mio corpo
riflesso alla finestra
Immaginano...
che mi stai guardando...
Assaporo il piacere...
del mio corpo
Per poter imprimere...
la tua immagine su di me
La mia mano come goccia
limpida nel deserto
Indugia tra le dune
del mio corpo
E il desiderarti
m'annebbia la mia mente
Quando sfioro la mia prigione
penso al tuo aggraziato capo
Imprigionandoti ...
come un ladro che ruba il mio nettare
E il mio florido seno
si solleva al mio respiro
a labbra dischiuse.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Elisabetta Randazzo
Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
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