Vendemmia amara
Nemesis Marina Perozzi
507 poesie pubblicate
+ Segui

A mani giunte vorrei raccogliere le dita
intonando l’invocazione del perdono,
ma le ginocchia sbucciate
trascinano ancora la pena
avvinghiata alle radici del rancore,
alla ricerca di una goccia
di fede nella quale intingere le labbra riarse
dall’ostinato diniego
che m’impedì di chinare il capo
accettando l’amara vendemmia
di una vigna avara.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Silvia De Angelis19 gennaio 2012
Stile inconfondibile, in un poetare profondo e raffinato, che trasmette sensazioni accentuate, in un sentire dell'anima enigmatico... Poesia apprezzatissima

