Andate al diavolo
Paolo Ursaia
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Mitigare le molestie della mente...
considero nudamente
la natura dell'evento,
oppresso dal travaglio della notte;
e per non rendere muto
il mio dispetto
lo dico crudo:
andate al diavolo!
Nè di dolore né di vergogna
vi si bagna la veste,
e parevano baruffe chiozzotte,
ignorando ogni popolo;
come non fosse chiaro,
ormai detto e ridetto,
ma cosa v'importa?
Meglio le vostre chiacchiere
che la muta faticosa attesa
d'una parola che donasse
speranza e voglia;
ed allora... al diavolo!
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele21 gennaio 2012
LA NOTA MI PORTA ALL'ESALTAZIONE... e della POESIA, mi diletto perché è di meravigloso aspetto... complimentissimi...è fantastica

