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Natura 27 gennaio 2012 · lettura 1 min · 2893 letture

Via Crucis

Giuseppe anfortas Guidolin 60 poesie pubblicate
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Hanno affilato le spade sulla croce della terra ferita all'incrocio delle lacrime hanno diviso i continenti scaveranno fosse senza nome per seppellire i nostri sguardi le bocche spalancate m'inganna la luce del mattino soffoca le mie parole sazia il cuore e trafigge il nostro viso pallido c'incanta la stella del mattino tre volte pungerà ci scalderà e ci stordirà ci guarirà
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l'urlo di dolore della Terra ferita può divenire visione di consapevolezza, occasione di trasormazione, via di redenzione per la coscienza stessa dell'uomo ...

L'autore
Giuseppe anfortas Guidolin

Abbozzo parole in nero risposte criptate azzardo scommesse truccate cerco quest'io sedotto e lusingato attore clandestino succube innato plagio nascosto di un dio che gioca ancora a dadi Ciao a tutti, sono Giuseppe informatico e poeta di Vicenza segno zodiacale Gemelli mi piace leggere, scrivere, cerca

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Commenti (6)

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Lidia Filippi27 gennaio 2012

Una poesia molto bella! Versi stilati con molta cura, come nello stile di questo Autore. Il messaggio in essa contenuto è importantissimo e racchiude in sè una speranza, quella di guarigione della terra martoriata e dell'uomo...

B

Parole che si incidono fortemente nell'anima preparando... terreno alla meditazione. Efficace e coinvolgente

Sara Acireale8 febbraio 2012

La terra degradata dall'uomo sembra non farcela più a resistere... Per troppo tempo è stata maltrattata, di lei si è abusato e in omaggio al Dio Mammona si è fatto scempio di questo nostro pianeta. Il poeta ha però una speranza: spera che la terra possa guarire dai suoi mali, dalle sue ferite. Sarà la stella del mattino che scalderà e guarirà il pianeta e l'intera umanità...Versi che conservo con cura

Nadia Mazzocco8 febbraio 2012

Daccordo con tutti i commenti che precedono il mio, coivolge molto questa emozionante Poesia, bella anche la nota, fiocco rosso e mille applausi!

Cinzia Gargiulo4 gennaio 2013

..."Tre volte pungerà"...mi ricorda Pietro che ha rinnegato Cristo per tre volte, così noi ferendo Madre Terra la rinneghiamo ma forse un giorno ascoltando il suo urlo e accogliendo il suo dolore riusciremo a sentirlo sulla nosta carne e finalmente saremo redenti... Poesia profonda e molto curata nel lessico e nelle metafore che hanno riferimenti biblici.

Paola Vigilante24 aprile 2013

Dopo una premessa in cui traspare tutto lo sgomento per il disfacimento della Terra e degli uomini una chiusa positiva in cui l'Autore spera in un rinnovamento che porterà alla guarigione dei mali che affliggono il nostro pianeta. Stile come sempre accurato e ricercatissimo, la poesia spinge ad esser riletta più volte per cercar di comprendere l'intimo sentire dell'Autore che come sempre offre degli ottimi spunti di riflessione lasciando ampio spazio alla individuale interpretazione. Molto apprezzata.