Mano nella mano
Paolo Ursaia
1236 poesie pubblicate
+ Segui

E' spifero gelido
che m'infila la corazza
quest'assurda malattia,
e non è la mia;
lo fosse...
non ho paura
del sordo dolore
se è il mio,
ma non sopporto
una riga di pianto
sul tuo volto,
sul tuo cuore.
Non temere,
è sottile tramezzo che passa;
e non lascerò la tua mano,
nemmeno un istante.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella Scamarda2 febbraio 2012
Questi versi così struggenti scendono come pioggia leggera sul cuore, e non vanno via senza prima lasciar germogliare un'immensa... vibrante emozione...

