La legge di Caino
Paolo Ursaia
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Spinto a mare
da questo vento sporco,
esule del mondo
che non m'appartiene...
lanciar il sangue del sangue
nello sporco fluire
d'un gelido fiume,
e lo giustificano,
anche questo ho sentito;
stuprar anime
prima ancora che corpi,
ed esser quasi premiati...
Comprendiamo
il tossico assassino
lo spacciatore il violentatore;
è Abele che irrita
è Abele:
e che muoia,
o viva nella vergogna,
il lurido giusto!
©
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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