Ricordo d'inverno
Paolo Ursaia
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Per caso,
quella neve dal finestrino
e l'auto che corre,
ma io guido...
non era così allora;
guidavi tu
angosciato per me,
o padre;
ero cucciolo febbricitante
mi aspettava un chirurgo,
ed avevi paura,
ma sorridevi.
Ed io sorridevo oggi;
uno specchio il ricordo
uno specchio che duole:
non ci sei.
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L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
Commenti (1)
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Gaia22 Tiziana Porcelli7 febbraio 2012
Un ricordo che pur portando un sorriso, fa stringere il cuore. Versi accorati che sono riusciti a proiettarmi nel ricordo dell'autore, rendendo il tutto vivido. Letta con apprezzamento.

