Accidia
rosaria scaffidi
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Non ho voglia
non mi sento.
Voglio dormire, poltrire
affondare in questa poltrona
che ha la mia forma.
Guardare la televisione
che mi dona programmi vuoti,
che non m'impegnano.
Pochi passi e raggiungo
il mio letto, morbido, caldo.
Ho tutto il mio mondo
in questa casa
che mi accoglie
come le braccia di una madre.
Mi annoia la vita,
il vivere quotidiano
mi affatica pensare
soprattutto agire.
Mi curano,
dicono che sono depressa,
ma io me la rido
non è malinconia,
è noia, incuria nel vivere.
Una noia perenne, costante,
una mancanza di empatia.
Ma io sono felice
se nessuno mi disturba,
pochi passi
e sono contenta
della mia esistenza,
su piani diversi,
un letto, una sedia, una poltrona.
Una finestra dove guardare
uomini che corrono indaffarati, nervosi.
Un sorriso e mi trascino
nella poltrona
che ha la mia forma.
Accidia è il mio nome,
pigra, indolente, svogliata.
Nata per non fare.
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rosaria scaffidi
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