Ieri e l'altro ieri e l'altro ieri

Si affacciano repentine
le remote cose
all'affaticato bordo degli occhi
i bambini che corrono
gli amanti sulle panchine
tuffi improvvisi nell'acqua
spruzzi nell'aria madidi di luce
pulviscoli di sensazioni
tutto già visto, già sentito, già provato...
In un istante ieri è l'altro ieri e l'altro ieri
un tempo incredibilmente lontano
che ora sulle labbra riarse
inumidisce pietoso l'insaziata sete di te
e tu lo sai
perché ti amo...
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (2)
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Rita Minniti14 febbraio 2012
Versi che affascinano, scritti col cuore. Un cuore che palpita tra i colori di un amore sentito sin nel profondo dell'anima e dove questi versi ne sono la testimonianza. Bellissima, raffinata e dolcissima!
Clara Gismondi14 febbraio 2012
In parte sofferta e vissuta come mancanza e un deja vu... Un finale direi a sorpresa. ...con una presenza che si fa calore... bella poesia!


