Affogare
Paolo Ursaia
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Annego...
se non è l'acqua
m'artiglia il vento gelido
che urla e graffia;
è mare
sporco di petrolio
e bevo amaro
se cerco d'urlare.
Tutto è conosciuto
ma è da medico
non da malato stanco,
non m'ascolterei;
rumore d'ossa
sugli scogli vicino riva,
e sono le mie,
resisterò.
La morte
non avrà dominio:
non m'impicca
la solitudine dell'onda.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Paolo Ursaia
Romano, classe 62, medico anestesista rianimatore. Rimasto orfano di padre molto presto, e molto presto costretto a guardare la realtà con occhi disincantati, attraversa la vita come un osservatore spesso muto e distaccato, non condividendo molti dei miti attualmente in auge. Impegnato nel sociale vero, vi agisce con
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