Pirata nell'anima
Carlo Sorgia
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Cime innevate come giganti
stagliate di fronte a me;
paesaggio irreale per un pirata
a cui nelle vene corre ancora il mare
tra tempeste e profumo penetrante.
Cadenzato sciabordio,
nel ricordo,
rende la schiuma candida:
come neve.
Come corsaro ho affrontato
tempeste burrascose e bonacce insperate
nella scorribanda della vita.
Anima perduta!
Ormai coi capelli candidi
come la neve e quella schiuma sacra,
mi trovo alla ricerca ancora della via:
stretto selciato che porta all'amor perfetto
e alla giutizia vera.
©
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L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
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Alessio Falaschi15 febbraio 2012
questa poesia mi ha richiamato alla memoria un pirata che andava su vette innevate... PANTANI!, morto proprio il 14febbraio del 2004 RIP lui non è arrivato a imbancare i suoi capelli

