Spezzata bellezza
Come la bellezza strappa al fiore
un altro misero digiuno,
a tal bellezza per prepararti
hai smorzato il fiato alla vita,
che di aria definiva il tuo corpo,
e che di aria adesso ne minaccia l'assenza.
Risuscitavano le parole tue
un cimitero di menzogne
dal guscio tuo di pelle ed ossa,
dalla voce tua muta come urna
in attesa d'esser domandata.
La storia tua è magra e confusa,
memoria di notte bagnata da lacrime,
memoria adesso asciugata da stelle,
perchè atraverso di me nuovamente
la tristezza tua filtrerebbe
più metallica della luce,
che ha spento i tuoi occhi in quelli miei,
se non fossi stata in tempo spezzata,
forse recitato t'avrei un altro silenzio,
o forse,al posto tuo,
m'avrebbe quel silenzio poi smembrato.
©
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