Una sera di Natale
Una strada
ogni giorno
e quelle parole
imparate a memoria
per lei
quando arriverà.
Lui era fatto così.
Era di quelli che passavano per la vita
in punta di piedi
con la magia di un’attesa
che allontana la fine.
E quella sera di Natale
ascoltava i suoi passi
nelle strade deserte
dove i vetri appannati
compensano il vuoto
di solitudini
familiari.
Lui aspettava l’incanto
di uno sguardo
magari due occhi verdi
misteriosi e sfuggenti
che sfidano la potenza
della vita.
E forse chi lo vede da lontano
mentre cammina
da solo
in quella sera di Natale
inventa pensieri comodi
che sanno di minestrine calde
e chiudono la porta
di quella gabbia
dove si aggira feroce
la pietà.
Ma se qualcuno avrà il coraggio
di attraversare la sua strada
potrà vedere il suo sguardo
oltre i palazzi
che limitano il cielo
e immaginare un orizzonte
che proietta un sorriso
dolce
sul suo volto.
Perché lui cammina
da solo
verso qualcosa o qualcuno
che riconoscerà
solo quando ci sarà.
E forse allora saranno carezze
occhi negli occhi
mano nella mano
abbracci senza tempo.
E proprio quel giorno
lui si fermerà
per un momento
e vedrà il suo volto
riflesso nello specchio
fatale
che può illuminare un mondo
dentro.
E finalmente capirà.
©
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Commenti (1)
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Triste28 dicembre 2006
Sembra di scorgerlo in lontananza quell'uomo misterioso che lento... avanza... Piano si delinea la figura e chissà perché ti sembra di conoscer l'andatura... Lui cammina lento... gli occhi bassi... ma tu con l'impeto del cuore lo raggiungi e... solo uno sguardo... quello sguardo tanto atteso... finalmente parla... e scioglie il peso di mille giorni passati nel silenzo... ad aspettare... Stupenda poesia... che evoca fortissime immagini... a cui è impossibile tacere...
