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Impressioni 28 dicembre 2006 · lettura 2 min · 871 letture

Si può

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Potamos 40 poesie pubblicate
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Quando il cielo venne oscurato da quella potenza fatale si vedeva anche al buio il viso soddisfatto della realtà oggettiva E arrivò il tempo dei conti valutazione di danni materiali economia politica della vita giusto senso delle proporzioni. Sul palcoscenico andava in scena lo spettacolo vero e oggettivo con un copione già scritto che pretende attori all’altezza. Il futuro entrò come un gladiatore nell’arena implacabile della normalità adulta e ragionevole. Lo portarono moribondo sul rogo preparato da tempo. Bruciò lentamente molto lentamente senza un solo lamento. Il fuoco purificatore illuminava a giorno la giusta strada della vita che si deve vivere E tutti furono invitati a camminare in branco verso il sole virtuale delle misurate responsabilità confinando la paura in un angolo nascosto lasciando indietro il peso dei sogni senza utilità E poi verrà il giorno che qualcuno si fermerà con le tasche piene di famiglie e di psicofarmaci con persone per bene che ricompongono pezzi di rimpianto e di rancore con parole amare vomitate dal torto e dalla ragione con il tocco lascivo della quotidianità con il sole che diventa abbronzatura con le idee che diventano discorsi dal parrucchiere con le mogli che diventano sorelle maggiori. E si potrà giocare anche a tris con il tempo coltivando l’illusione della vittoria senza degnare di uno sguardo l’orizzonte di altre possibilità nella prigionia del campo magnetico recintato dal giusto consenso. E forse un giorno accadrà quello che può accadere. Forse un giorno qualcuno lo vedrà quello che si può vedere. Non è poi tanto difficile. Forse. Basta solo aprire gli occhi. Inseguire le domande e rispondere con altre domande. Cercare quel posto dove i sogni vanno a dormire insieme ai giorni che devono passare. Un passo un solo passo un piede che si muove che cosa ci vuole ? Un piede dietro l’altro e andare oltre quel confine. Niente e nessuno lo può impedire. Si può. Guardare negli occhi il tempo e sorridere. Trovare un domani prenderlo tra le dita assaggiare il sapore della vita che si insinua dove vuole. Lasciala andare libera e leggera quella vita unica tua e lasciati portare. dove non sei mai stato.
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Commenti (1)

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Triste28 dicembre 2006

Laddove i giochi sembrano ormai fatti... e tutto è ormai deciso... spunta la speranza di un futuro che nonostante tutto può essere migliore... grazie a ciascuno di noi... e a chi lavorerà per migliorarlo... Attenta analisi della realtà... molto realistica... e messaggio di speranza finale...