I giorni dell’Eden
Nemesis Marina Perozzi
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Ti laverò le mani,
con l’acqua fresca di fonte,
la più dolce, quella che sgorga
dalle nostre alture e non conosce fango.
E la faró scorrere
osservandone le gocce
che s’intrecciano alle nostre dita
come ghirlanda di gelsomino
attorno ad un velo di sposa.
Torneranno i giorni dell’Eden,
quando Dio ancora non sapeva
del Male e della sua semenza,
che germogliò
tra i palmi delle nostre mani
e non ci diede scampo.
©
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (1)
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Clara Gismondi23 febbraio 2012
Amore per l'umanità intera e desiderio di rivalsa... come è duro il peso da sopportare... come è facile sognare un nuovo inizio... Ci vuole molto amore per la vita per sperare... Noi spesso ignari di dove ci porta il vento sembriamo foglie senza volontà e destino segnato. Bellissima poesia...!

