Il macello
Nemesis Marina Perozzi
507 poesie pubblicate
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Lo sento ancora, incollato alla nuca
l'alito caldo dal fiato corto
che mi cingeva il collo
artigliando i miei undici anni
appesi al gancio di un domestico
macello.
È la voce della mamma,
che mi accarezza e mi rimbocca le coperte,
a respinger la paura,
lasciandola morire nel gelo della notte
divorata dal suo stesso branco.
©
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
Commenti (1)
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antonio alberto fiorino26 febbraio 2012
Spesso la forza interiore (grazie a Dio) riesce ad allontanare la paura e la vergogna di delitti subiti e in qualche maniera attraverso l'amore vero pur con cicatrici si riesce ad affrontare la crescita e la vita con minor male... bella e purtroppo terribile verità...

