Il passo della domenica
Siamo e saremo
gocce ignare di questo stillicidio;
liberi regnanti
in vicoli d'aria da cui cadiamo
spogli di pavimenti.
Non ci accoglierà nessuno.
Strisce in orizzonti a tinta unita,
vetri arsi ad ardere sete
di limpide paludi:
un soffio di timore fra sabbie nobili.
Il riparo dalla pioggia
nella coltre legnosa
del cemento d'inverno.
Rivedo un ricordo,
riemerso fangoso da scarpe qualunque
su quella pozzanghera lì.
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
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