Scorci umani e dintorni
Due occhi selvaggi
nelle spire del fiume.
Le immaginazioni
fra pochi metri, come crash test
cambiano volto;
abbracci e incontri stranieri
lì,
dove le mie fisime
ingravidano il mare.
Le barche dopo un'ora,
quando è notte per definizione:
stagnano, pregano.
Chi più mi scruterà:
l'accorta vista del cieco
o il tenue sonno dei tanti?
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
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