Sazia di te
Nemesis Marina Perozzi
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Mi saziavo di te,
avidamente,
addentando il tuo nome
con l’emozione della prima volta,
la pelle umida di rugiada
offerta alla timida aurora
di una primavera sbocciata fra le mura
di un convento antico.
Mi sfiorò appena
Il sentore rancido di quell’ultimo boccone,
prima di essere travolta dai flutti
di una burrasca interminabile
nella quale io soltanto
non trovai legno al quale aggrapparmi
per maledire il giorno in cui
non avevo saputo resistere alla tentazione
di cogliere sassi per mangiare pane.
©
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
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